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Il futuro dei temi WordPress, da un design framework ad un master theme

Scritto da

Simone

WordPress sta cambiando grazie a Gutenberg e i temi per come li intendiamo oggi probabilmente spariranno nel prossimo futuro, una punto di vista interessante di Justin Tadlock
Themes of the Future: A Design Framework and a Master Theme

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  1. Che la cosa fosse nell’aria mi è stato chiaro notando da quanti mesi i più importanti sviluppatori di temi WP non stanno rilasciando nuovi temi.
    C’è stata una corsa alla riscrittura in ottica “Gutemberg” dei propri temi più recenti … e poi si nota un’attesa verso lo sviluppo di oggetti quali il vostro Grids, piuttosto che CoBlocks e AtomicBlocks.

    Quest’ultimo si appresta a pubblicare la sua variante “Pro” con una collezione di blocchi extra a pagamento, andando quindi verso un’ottica di un tema come layer di base dove posizionare i vari “blocchi Lego” che inseriscano le funzionalità richieste.

    Credo che per un paio d’anni sarà questa la tendenza dei player … salvo poi un ripensamento e l’avvio di nuovi sviluppi forti dell’esperienza fatta. Una cosa è chiara, davvero Gutenberg ha rivoluzionato WordPress, e gli altri CMS open-source seguiranno a ruota pian piano.

    1. Guarda il problema dei temi a questo punto è che il mercato è saturo e non c’è più innovazione, l’utente è fondamentalmente pigro e non ha tempo da dedicare al nuovo block editor, che per alcune cose è ancora un pò legnosetto.

      Il mercato viaggia ancora sui page builder, che stanno iterando su loro stessi per cercare di svecchiarsi in qualche modo ma sono destinati a sparire, perché non appena entrerà nel vivo la fase di Gutenberg che riguarderà il site editing la gente probabilmente inizierà a rendersi conto delle potenzialità, sempre che gli sviluppatori di temi vogliano in qualche modo partecipare a questa piccola rivoluzione.

      Spero che ci sia, da parte degli sviluppatori di temi, la volontà di mettersi in gioco e provare ad innovare un prodotto (tema) che sembra essere arrivato al capolinea già da molto tempo.

      Per quanto riguarda invece gli utenti ci sarebbe bisogno di più informazione su quelli che sono i reali benefici in termini di performance del block editor rispetto ai classici polpettoni di tema + builder.

      I plugin di blocchi invece sono tutta un’altra storia, ovvero, secondo me CoBlocks, Atomic Blocks e compagnia non sono l’approccio giusto al block editor (non mi riferisco assolutamente alla loro qualità) e rischiano di diventare dei nuovi builder, se capisci quello che intendo.

      Invece di creare un plugin con 10 blocchi sarebbe più corretto, sempre dal mio punto di vista, creare 10 plugin, in modo da permettere all’utente di scegliere quale blocco utilizzare, a maggior ragione se finiranno con l’integrare la ricerca estesa anche ai blocchi non installati in fase di aggiunta blocco.

      Noi quanto meno ci stiamo muovendo in quella direzione e la nostra intenzione con Grids e con Carto è quella di creare plugin che fanno una cosa soltanto (e si spera bene :)).

  2. Rifletto sugli spunti che mi hai dato. Certo per me è comodo sapere che con Jetpack e Atomic Blocks ho il 99% dei blocchi tipici per il MIO sito web. Con il nuovo Twenty Twenty ho intenzione di usare il vostro Grids per giocare con il sito web del mio datore di lavoro, fermo a 9 anni fa graficamente.

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