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Come scegliere un tema per il proprio progetto?

Scritto da

Simone

Ho perso il conto di quante volte mi è stato chiesto come fare a scegliere un buon tema, perché essendo autori di temi automaticamente tutti pensano che siamo in grado di scegliere un tema buono piuttosto che uno scritto male.

La verità è che non è per niente semplice anche per chi lavora dietro le quinte, spesso e volentieri ci si trova a scoprire la qualità di un tema solo quando si mette mano al codice.

Voglio provare a fare un piccolo e personale elenco di aspetti da tenere conto quando si sta scegliendo un tema per il nostro progetto.

Non basarsi unicamente sul numero di vendite e recensioni

Il numero di download o di recensioni non necessariamente rendono un tema affidabile o più banalmente adatto al vostro progetto.

Se un tema ha tutte recensioni positive tendiamo automaticamente a considerarlo come di alta qualità, le cose non stanno esattamente così però.

Stessa cosa riguarda il numero di download, bisogna sempre contestualizzarle con data di rilascio e prezzo del prodotto, ma di nuovo, questo non è rilevante per quanto mi riguarda quando si deve scegliere un tema.

Se un tema è andato bene a 10000000 di persone non è automaticamente detto che vada bene anche a me, potrà sembrare un pò duro come concetto ma è come la penso.

A prescindere da quello che sono le recensioni o il numero di download fate una valutazione su quello che sono le recensioni riguardanti il supporto, che in fin dei conti è l’unica cosa che conta veramente, anche se bisogna precisare che i grossi autori hanno quasi sempre il supporto in outsourcing quindi l’esperienza può essere variabile.

Controllare con attenzione che tutte le funzionalità richieste dal nostro progetto siano realizzabili senza ulteriori customizzazioni

Questo è anche l’errore che si commette più spesso, farsi in qualche modo ingannare dalla demo che si vede online senza analizzare con attenzione come sono state realizzate alcune cose che possono essere determinanti nel nostro progetto.

Mi rendo perfettamente conto che questo aspetto è forse il più complesso da analizzare perché sono richieste competenze anche di sviluppo in quanto dovremo essere in grado di ispezionare il codice da browser e valutare come sono stati realizzati i blocchi che ci interesserà utilizzare.

Vi faccio un esempio più pratico, diciamo che ci siamo innamorati dell’effetto al mouse over sui blocchi di testo (text box style 01) di questo tema.

Lo installiamo e iniziamo ad inserire i testi, ma fermi tutti, noi non abbiamo esattamente la stessa frase da due righe per ogni blocco!

Se ispezioniamo il codice possiamo vedere come questo blocco preveda uno shift di 30px dal top, rendendolo funzionante (per funzionante intendo che tutti gli elementi sono perfettamente allineati verticalmente) solo con 2 righe di testo.

A questo punto se vogliamo esattamente quell’effetto saremo costretti a modificarci a mano Javascript e CSS per questo componente perdendo di conseguenza parecchio tempo non preventivato inizialmente.

Analizzare come il tema gestisce font e colori, soprattutto responsive

La gestione dei font e dei colori è cruciale, se gli ultimi possono essere un problema diciamo più facilmente aggirabile il primo invece può banalmente portarci via diverse ore di personalizzazioni e ottimizzazioni.

Se questa informazione non dovesse essere chiara dalla demo o dai dettagli della pagina di presentazione del tema cercate nella documentazione, se pubblica, altrimenti chiedete direttamente all’autore.

È importantissimo che un tema vi metta a disposizione la possibilità di aggiungere una nuova famiglia di font e collegarla agli elementi del tema senza dover scrivere CSS custom e relativo codice per includere il font.

Lato responsive invece si fa più complessa la situazione perché è molto frequente trovare temi che gestiscono questo aspetto in modo approssimativo portandoci quasi sempre a dover fare delle modifiche a mano, specialmente alla tipografia.

Fare attenzione quando si scelgono temi multi purpose

Di temi multi purpose se ne potrebbe parlare per ore, sono in qualche modo croce e delizia dell’ecosistema di WordPress, da un lato ci mettono a disposizione una grande flessibilità ma dall’altro ce la fanno pagare cara in fatto di performance e architettura generale.

I temi multi purpose sono probabilmente i più complessi da valutare perché dalla semplice demo è quasi impossibile capirne l’architettura di opzioni o semplicemente la possibilità di personalizzazione lato template e quelli che sono i difetti di progettazione emergono solo una volta che ci si mettono le mani sopra.

Per quanto mi riguarda possono in qualche modo funzionare solo su progetti con poco budget e se si sceglie di utilizzarli rientrando nei loro standard grafici (ricalcando fedelmente una delle demo proposte), diversamente diventano un investimento di tempo e soldi troppo grosso.

Considerazioni personali

La scelta di un tema non è da sottovalutare, perché può portare a sottostimare incredibilmente il budget per un progetto.

Nell’ultimo anno abbiamo visto aumentare considerevolmente la richiesta di temi custom, il cliente arriva mediamente più preparato del passato su quello che è WordPress e probabilmente inizia a percepire il senso di déjà vu o effetto bootstrap che aleggia nel web sentendo il bisogno di rendere più unica la sua immagine.

Probabilmente non sarà la scelta più popolare, ma ritengo che lo sviluppo di un tema custom sia sempre la soluzione preferibile in determinati progetti per poter garantire uno standard più alto e soprattutto avere il pieno controllo sull’ottimizzazione.

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